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TEST INSERIMENTO, VISUALIZZAZIONE E MODIFICA FEEDBACK
La guida in Nepal è molto preparata e parla un buon italiano; anche quella in Tibet è stata gentile e corretta.
Impressioni di viaggio: In Nepal abbiamo vissuto due giorni di festa, in particolare il secondo durante la celebrazione dei morti (credo si chiamasse Gay Jatra). Molto interessante, da segnalare come possibile meta tematica.
In Tibet, la presenza cinese è opprimente e compromette l’esperienza buddhista. Alcune mete, come il Potala, il tempio antico di Lhasa e il lago, sono invase da pullman di turisti cinesi che si muovono rumorosamente e senza rispetto. La bellezza dei monasteri resta comunque innegabile.
Lo stesso vale per l’Everest e il monastero di Rongbuk: un vero circo rumoroso e privo di atmosfera.
Per fortuna abbiamo dormito al monastero, e almeno la sera e all’alba abbiamo goduto di tranquillità e di viste limpide sulle montagne. Dormire a Rongbuk è fondamentale.
Suggerirei, se possibile, di inserire nel programma qualche meta fuori dal circuito classico, per ritrovare un po’ di atmosfera. Ad esempio, ci è piaciuto molto il dibattito pubblico in un monastero appena fuori Lhasa.
Alla frontiera con il Nepal c’era un po’ di confusione (credo sia normale). Segnalo che ci sono stati chiesti 10 euro a persona per percorrere 1 km in jeep: nulla di grave, ma piuttosto curioso.
Le carte di credito funzionano bene a Kathmandu, molto meno in Cina. Serve ALIPAY sul telefono oppure contanti da prelevare agli ATM con carta di credito. Non ci sono ATM né all’aeroporto né lungo il tragitto fino a Lhasa, ma la guida ci ha gentilmente anticipato il denaro per i pasti.
Siamo una coppia di quasi 60 anni, con molta esperienza di viaggio, anche in condizioni diverse. In zona, siamo già stati in Ladakh e Myanmar.
...eh...eh....eh